Lo spazio virtuale (in effetti e anche fisico sul disco fisso) messo a disposizione dal sito in un minuto è molto ristretto, soltanto 3 misere pagine (però il numero 3 è un numero perfetto), ma dopo scopri che non è facile riempirlo come si deve, con i contenuti onesti ed interessanti. Ma io non mi do mai per vinto ed ecco che sto creando l'ultimo articolo, per poter dire che ho sfruttato l'occasione al 100%. L'impulso mi ha dato un amico che ha creato un diario telematico chiamato Ginone dove lui riporta i pensieri che gli passano per la testa. La sua ultima opera analizza il nostro miglior calciatore Balotelli dal punto di vista psicologico, partendo dalla sua infanzia e alla fine dà anche la diagnosi e la medicina per farlo diventare finalmente quello che potenzialmente già è; uno dei migliori del mondo. Il suo diario, quello di Ginone, ha visto il sole da poco ed è relativamente povero, ma promette che crescerà rapidamente e che salirà sulle cime dietro le nuvole.

 

Un altro mio collega è conosciuto come molto pigro, ma altrettanto creativo. Trovo piuttosto originale il titolo Clog (al posto di Web Log, questo è Cesso Log) cha ha dato al suo mini giornale, una specie di micro blog dove i post sono limitati a un po' di più di 200 caratteri, come in caso di Twitter, un cinguettio che gli si addice in quanto una persona molto sostanziosa e poco dispersiva. Lui è uno dei pochi in ufficio che odia le riunioni come le facciamo noi, all'italiana, dove ognuno deve dire la sue, dove si parla per ore di tutto tranne del problema concreto che occorre risolvere. Spesso lo guardo sotto occhio in quelle occasioni e vedo che già dopo 15 minuti diventa irrequieto, nervoso, con la voglia di scappare via. In effetti, ogni tanto esce per farsi un caffè o per fumare una sigaretta, perché intanto non si perde niente, perché non c'è niente.

 

Per questo non è molto ben visto dei capi che comunque non possono senza di lui in quanto molto bravo nel suo lavoro e va sempre dritto verso la meta; è dedicato all'oggetto, come qui da noi dicono in modo scientifico. La cosa più forte sono i nostri incontri periodici dedicati alla qualità. Lui cerca di trattenersi, ma ogni tanto gli scappa qualche riflessione dove in poche parole riesce a convincere tutti che per noi la qualità significa soltanto l'attestato che ci fornisce la casa attestatrice e che del concetto questa parola, legata al nostro lavoro è inesistente. Tira fuori in modo spietato gli esempi dalla nostra quotidianità che provano in modo inequivocabile la sua tesi e per questo che non piace molto; ti fa vedere le tue debolezze.

 

Sono passati 5 mesi dalla creazione e volevo fare un aggiornamento, perché a lui piace. L'inserimento di una top http://barzellette.mastertop100.org/ dovrebbe diversificare gli argomenti e dare più credibilità all'opera intera. Ma passeggiando e godendomi i contenuti, mi è venuto di eseguire una verifica per vedere se il tizio mi ha registrato. La prima pagina sì, ma le altre due, quelle interne, questa inclusa, no?! Veramente sono stato un po' corto e pertanto occorre trovare un rimedio, infilare del testo ed aggiungere qualche elemento grafico, se c'è la possibilità. Non mi ricordo bene le opzioni che sono offerte e prima di procedere con i lavori mi deve informare bene su cosa si può fare e cosa no. Un tentativo di aumentare la quantità, tenendo sufficientemente alta la qualità: un'impresa spesso molto ardua.

 

Perché lo sforzo deve essere correttamente bilanciato ed offrire a quello che passeggia qui un motivo di tornare o proseguire la passeggiata immaginaria nel migliore dei modi. Soltanto così ci si arriva alla destinazione contenti e riposati. Con una speciale dedica a lui, inserisco una foto di un bellissimo monastero con il cielo blu che invoca la spiritualità celeste. Lo scattata anni fa in Bulgaria, durante una giornata solenne. Ci trovavamo in una gita e ci siamo fermati mezz'oretta per fare una passeggiata e visitare quell'edificio meraviglioso costruito secoli fa e considerato una delle culle del cristianesimo europeo.

Sinistra, destra

Aspettando il nirvana

La sinistra avanti, rimane appoggiata e dopo la destra la segue e la supera. Movimento delle gambe: sinistra, destra... Come la politica; nel centro si passa soltanto, ma non si rimane che per un attimo solo. Se il ritmo di questi cambiamenti della posizione dei piedi è veloce, si dice una corsa, mentre nel caso di una cadenza lenta si usa il termine passeggiata. Perché mi fa piacere girare a piedi lentamente? Così mi rilasso e riesco a pensare bene, in modo piacevole. Quella regolarità dei passi si sintonizza bene con la frequenza delle cellule cerebrali ed il funzionamento delle stesse migliora notevolmente, almeno nel caso mio. Mi sembra che la mia esistenza materiale migri verso una essenza più spirituale e che il mio essere riesce a raggiungere un livello della coscienza superiore.

 

Dopo diciamo 3 chilometri la parte fisica inizia a sentire i primi segni della stanchezza. Il corpo materiale è ancora presente e ha certe esigenze. Proseguo ancora per qualche centinaia di metri e mi fermo sulla terrazza di un bar. Sono già arrivato nel paese vicino al mio. La cosa bella è che qui nessuno mi conosce. La sedia è a metà insollata e l'altra metà è nell'ombra: una posizione perfetta. Arriva il cameriere con una media alla spina. Che piacere! Il primo sorso è minimo, per assaggiare il sapore e per assodare la temperatura. Tutto a posto, concludo con piacere e parte la prima bevuta. Molto gradevole! I neuroni si mettono in standby e riesco a raggiungere uno stato che, secondo le mie conoscenze, potrebbe essere una specie di nirvana. Grazie alla stanchezza e al benevolo effetto di ebbrezza. Passa una mezza oretta ed è l'ora per tornare a casa. La domenica mattina è passata.

Vacanze natalizie 2020

Vacanze natalizie 2020

A me le vacanze, quelle che collegano Natale e Capodanno, non piacciono. Ho scoperto di non essere da solo. Un po’ di miei colleghi d’ufficio, ma comunque sono una minoranza, sentono la pesantezza di quelli giorni e non vedono l’ora di tornare in ufficio. Come me. Non sono uno schiavo del lavoro, ma a volte risulta un male minore. Conoscendo, di solito faccio soltanto una settimana di ferie, ma quest’anno la costellazione era molto favorevole e ho deciso di prendere due settimane. Devo menzionare che mia moglie ha avuto un ruolo determinante in questa scelta. Voleva fare un viaggio per Natale e dopo passare una settimana con le nostre famiglie (vivono nella stessa città), visto che mancavamo per Natale. Io ci sono cascato, come un asino in un pozzo. Per i prossimi 3-4 anni, l’errore non dovrebbe più ripetersi, ma dopo la memoria svanisce e tutto ricomincia dalla pagina 1. Dovrei scrivermi queste cose ed avvertimenti in un libricino, oppure in un file sul computer.

Il viaggio è andato male. Passeggiando per la città che abbiamo visitato, ho riflettuto molto. A me piace viaggiare, visitare i paesi sconosciuti, conoscere le varie culture ed assaggiare le specialità gastronomiche. Quest’ultimo punto è andato benissimo, ma il resto... Non è colpa del viaggio o del paese che abbiamo visitato. Il problema era tra noi due. Ovviamente, dal mio punto di vista lei è più responsabile, ma cerco di essere onesto e devo ammettere che una parte della responsabilità può essere data a me. Tornati dal viaggio, siamo andati dalle nostre famiglie. Là ancora peggio. Non soltanto dovevo ascoltare le negatività di mia moglie, ma anche altre, della famiglia ed anche qualche amico. A volte mi chiedo: la gente se la gode di essere infuriata, arrabbiata con tutto il mondo. Mi sembra che è uno stato d’animo che prevale nella nostra comunità occidentale. Io invece, sono uno semplice, che non pensa molto e si gode quello che si può godere. Tutto qui.